Il piano segreto dei Benedettini

Un percorso nei meandri del Monastero dei Benedettini di Catania, alla scoperta di ambienti in cui è possibile toccare con mano la storia del convento e dei suoi ospiti nei secoli scorsi. Celle, cantine, cunicoli ma non solo. Il Monastero, attualmente sede dell’Università degli Studi di Catania, ha un passato molto turbolento e nasconde le tracce della sua storia nel sottosuolo. I professori e gli studenti che credono di conoscere ogni angolo della struttura che ospita la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo etneo farebbero bene a ricredersi sulle loro sicurezze: in realtà, il Monastero nasconde numerose sorprese, proprio sotto i pavimenti che sono abituati a calpestare ogni giorno.

Quel che è visibile agli occhi dei visitatori abituali del Monastero è la bellezza e la maestosità architettonica degli ambienti. Mentre il sottosuolo nasconde le ferite degli eventi passati che ne hanno segnato la storia. L’eruzione del 1669 prima e il terremoto del 1693 poi hanno modificato radicalmente il Monastero, mietendo anche numerose vittime – solo una decina dei monaci benedettini che abitavano il convento restarono illesi da questo tragico evento.

Non solo tragedie: partendo dai cunicoli nascosti del convento, è possibile scoprire la biblioteca. E tutto questo, grazie ai lavori di restauro portati a termine alla fine del secolo scorso dall’architetto De Carlo e i suoi collaboratori. Il piano nascosto del Monastero, infatti, prima da allora era utilizzato esclusivamente per accatastare del materiale in seguito ai tragici eventi dei secoli precedenti. Ottimizzando questi spazi, i restauratori sono riusciti a risolvere una delle questioni più annose a livello culturale, ovvero il problema della sistemazione dei testi e dei volumi. Così facendo, De Carlo dimostra tutto il suo ingegno trasformando un’area abbandonata a se stessa e dal passato particolarmente doloroso in un luogo dove conservare per i posteri testimonianze storiche e culturali.

Il lavoro di De Carlo ha dato ordine al piano nascosto dei Benedettini, un tempo nascosto da materiale in disuso. L’associazione Officine Culturali, come a proseguire idealmente l’opera dell’architetto e a dare visibilità a queste innovazioni, organizza a più riprese delle escursioni alla scoperta del piano segreto dei Benedettini.

Ecco qualche immagine tratta dalle escursioni.

In maniera interattiva e coinvolgente, il visitatore può provare l’emozione della scoperta archeologica. Il Monastero è un luogo affascinante, dotato di più livelli di interpretazione. Non solo un punto di vista, ma molteplici. Dove il passato nascosto reclama con forza il suo spazio nella narrazione. Il desiderio di conoscenza trova sempre nuove strade nei modi più inaspettati.

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